Se Vi chiedessero, in qualunque parte d’Italia vi troviate, qual è il dolce tipico delle feste Natalizie sono sicuro che la vostra risposta sarebbe il Panettone. Al giorno d’oggi, il panettone lo troviamo dappertutto, confezionato in mille modi diversi: semplice, con le creme, con il cioccolato, con o senza copertura di glassa e mandorle, basso, alto, con o senza canditi, con o senza uvetta, insomma… c’è veramente un panettone per tutti i gusti. In origine però il panettone non era cosi raffinato ed elaborato, anzi secondo alcune leggende, pare fosse addirittura abbastanza popolare. Fra le tante versioni, c’è un elemento che le unisce tutte, o quasi: l’origine del nome. Inventore o proprietario della bottega dove fu inventato il panettone, era un certo Toni, che ha fatto passare BC06 Panettoneil suo nome alla storia, infatti il termine panettone deriva proprio da il pane di Toni, chiamato popolarmente “Pan del Toni”, divenuto poi panettone. Siamo a Milano al tempo degli Sforza, e anche qui, almeno sui tempi, le versioni coincidono, ma la leggenda è diversa. Toni non era l’aiuto cuoco degli Sforza, ma il proprietario di una bottega dove veniva venduto il pane e dove gli affari non andavano poi tanto bene. Un certo Ugo innamorato di una giovane aiutante di Toni si fece assumere come garzone e, un po’ per aiutare gli affari un po’ per far colpo sulla sua amata, una notte impastò il solito pane con del burro avuto furtivamente, da quel momento gli affari della bottega andarono meglio, e probabilmente anche l’amore con la commessa. In seguito, in occasione delle feste, al pane con il burro vennero aggiunte uvette e canditi, facendo diventare famoso questo pane, il “Pan del Toni”.

Altre leggende meno famose, e forse meno fantasiose da raccontare sulla nascita del panettone hanno spesso uno sfondo religioso: c’è chi racconta che il panettone fosse un pane fatto in casa sotto la supervisione del capofamiglia che prima della cottura incideva una croce sulla sommità in segno beneaugurale per il nuovo anno.

Oppure c’è anche la versione di suor Ughetta, cuoca di un povero convento che riunì i pochi ingredienti che riuscì a trovare per dare un Natale più dolce e diverso alle sue consorelle.

Qualunque sia la vera origine del panettone, c’è da dire che questo tradizionale dolce è passato alla storia, e come ogni anno allieta le nostre feste con la sua soffice bontà.

Buon Natale


Dalmine: novembre 2010     fac/


 

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