Cavalleri (1858-1934)

CAVALLERI GIOVANNI detto IL RANA
Il Cavalleri nasce a Sabbio il 12 Aprile del 1858 da Faustino e da Giovanna Bona. Nel 1871 s’iscrive all’Accademia Carrara e vi rimane fino al 1880. In questo periodo compie due viaggi di studio a Roma in compagnia dell’amico Rinaldo Agazzi. Allievo dello Scuri con cui ha una burrascosa convivenza fatta di giudizi critici e risposte sprezzanti per una pittura, quella del Cavalleri, troppo verista anche se talentuosa. Nell’85 è coinvolto, con altri artisti, nel processo per il danneggiamento di certi cartoni dello Scuri. Tra l’88 e il 90 inizia la sua attività di freschista che lo porterà a dipingere in molte chiese tra cui  Sovere, Seriate, Pianca (frazione di San Giovannui Bianco),  Parre, Olda in val Taleggio, Cassiglio, Sedrina, Mapello, San Pellegrino, Osio Sopra, e altre.
Il lavoro più importante il Cavalleri lo svolge a Bracca e Ponte Nossa dove l’artista raggiunge il massimo e dove traspare l’influenza dei pittori del cinquecento e del settecento. In effetti il Cavalleri è più noto come grande pittore di affreschi ma non disdegnò la ritrattistica con pregevoli risultati, dipingendo amici, parenti ed estimatori.  Il suo ritratto maturo è quello di un vecchio gentiluomo amabile con capelli a spazzola, fronte larga e superbi baffi, colletto inamidato e cravatta bianca, il tutto con un cappello color tortora. 
Giovanni Cavalleri muore a Bergamo nel 1934.


     
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