Che spasso e che eloquenza in questo periodo su televisione e giornali, sembra di assistere a un teatrino comico dove la brutta figura la fanno i responsabili della comunicazione, non parliamo degli ospiti, quasi sempre gli stessi e di regola schierati a sinistra. Poi ci sono i filosofi, tipo Cacciari, saccenti e supponenti di solito fuori dal tema e “so tutto io”.  La vicenda è quella dell’Ubaldo Diciotti e della richiesta di processare Matteo Salvini e tutto il governo. E’ sicuramente un falso problema, basti ricordare la ragion di stato e la difesa dell’ordine pubblico. La magistratura (democratica) non brilla certo per imparzialità ma è il loro lavoro e bene o male lo devono fare. Dovrebbero però ricordare e fare riferimento agli avvenimenti precedenti, quelli del 1997.

Il periodo riguardava l’immigrazione frenetica degli Albanesi che arrivavano a centinaia con navi e gommoni. Al governo c’era Prodi con all’interno il ministro Giorgio Napolitano, il quale mise in campo un blocco navale ben più rigido di quello odierno e, cosa strana, tutti plaudivano alla linea dura del governo “contro gli immigrati non in regola”.  Non solo ma a quel tempo chi non aveva diritto di accoglienza veniva immediatamente riaccompagnato, su ordine del ministro dell’interno, a casa sua.  Inutile cercare di capire le differenze perché quella venne chiamata “l’attività volta a stroncare la malavita organizzata che gestisce gli espatri”.  A quel tempo così titolava “La Repubblica”: “ blocco navale per fermare gli albanesi” da ieri è scattata la linea dura, quelli che arrivano non più profughi ma “immigrati non in regola” vanno respinti. Fu concepito un piano dal governo, in cui le fregate italiane dovevano realizzare manovre di allontanamento in mare per intimidire i barconi carichi d’immigrati e costringerli a ritornare indietro. Fu così che il giorno dopo (28 marzo 1997) una motovedetta albanese venne speronata da una nave della marina italiana (Sibilla) e fu una strage 81 morti e 27 dispersi. Che io ricordi nessun processo né mediatico né giudiziario, per i politici, ma solo per i comandanti delle navi, per i resto solo critiche dalle Nazioni Unite. In seguito il capo del ministero dell’interno fece una brillante carriera.
Quello che penso forse è solo fantasia ma credo che Salvini, e il governo, stiano duellando con l’Europa per normalizzare l’immigrazione su tutto il territorio Europeo. E tutto l’arsenale italiano, incapace di ragionare con la propria testa rema contro come sempre, soprattutto contro il ministro Salvini, un nostro ministro regolarmente eletto dagli italiani.  Mi spiegate invece, dove è l’Europa, dove è il commissario europeo all’immigrazione, perché siamo soli a decidere certe cose?  Europa sveglia se non vuoi finire superata dagli eventi.
Molti, anche il sottoscritto, pensano anche a un tentativo di complotto contro Salvini per dividere il governo e ritornare ad elezioni.  Il Pd non ha ancora metabolizzato il 4 marzo 2018 e morde il freno, la macchina amministrativa statale pullula dei suoi uomini anche in posti di comando e persino alcuni nel sottogoverno, nel Csm, etc. Tutto questo è stato sinora sottovalutato dal nuovo governo ma è determinante, governo stai in campana.

gianni facoetti  - dalmine, 01/02/2019