q516europaLe elezioni europee del 2019 si terranno, nei 28 Stati membri (inclusa anche la GB) dell'Unione europea, tra il 23 e il 26 maggio come deciso dal Consiglio dell'Unione europea ma ogni Paese ha scelto in maniera autonoma la data. In Italia si voterà domenica 26 maggio dalle ore 7 alle ore 23. Tutti i Paesi inizieranno però lo spoglio dei voti alle 23.00 del 26 maggio, in modo da rendere lo scrutinio una procedura simultanea in tutta l'Unione. L’elezione del Parlamento Europeo è tenuta ogni cinque anni nel primo fine settimana disponibile al termine del precedente mandato. Si esprime il voto di lista con un segno “X “ sulla lista prescelta, si possono inoltre esprimere fino a tre preferenze per candidati della stessa lista ma devono riguardare candidati di sesso diverso pena l'annullamento.

Il futuro dell’Europa è in pericolo e ora è il momento di cambiare molte cose. La crisi finanziaria e le politiche di austerità Europee hanno lasciato milioni di persone in povertà, mentre le grandi multinazionali si arricchiscono ed eludono le tasse. Le persone in fuga da guerre e persecuzioni hanno smascherato molti governi nazionali che si rifiutano di aiutarle. Le guerre nei Paesi vicini, ognuno a proprio modo, hanno eroso il senso di sicurezza per molti europei.
Con la nuova gestione sarà necessario superare le politiche di austerità che hanno portato all’aumento della povertà e al peggioramento dei servizi pubblici, ogni governo dovrà avere la possibilità di decidere la propria politica economica: per lottare contro la disoccupazione giovanile, aiutare i richiedenti asilo, rendere l’istruzione gratuita e accessibile a tutti e la protezione delle frontiere esterne dall’immigrazione selvaggia. Contrastare il duopolio di Francia e Germania e cancellare il trattato di Aquisgrana tra i due paesi, porre fine ai fondi UE alla Turchia di Erdogan.
I trattati commerciali “CETA, TTIP e TISA” hanno gravi difetti, frutto di negoziati segreti, hanno trascurato diritti sociali, servizi pubblici e l’ambiente.
Ci sono poi alcune problematiche particolari che meritano una maggiore attenzione:
- rendere l’efficienza energetica e il risparmio energetico la priorità principale, per abbattere inquinamento e creare posti di lavoro.
- mettere in campo un’azione determinata per la tutela dell’ambiente, l’inquinamento atmosferico da solo causa ogni anno oltre 400.000 morti premature nell’UE e un peggioramento della qualità della vita di altri milioni.
- un ordinamento migliore e più intelligente potrebbe ridurre la burocrazia inutile e rendere la vita dei suoi cittadini più agevole.
Un voto per la “Lega” è un voto per il cambiamento. È un voto per non rinunciare all’Europa, ma per farla diventare la promessa che era: un’unione non d’interessi egoistici, ma di responsabilità condivisa. Un’unione che non favorisca guadagni finanziari per pochi, ma il progresso economico e sociale per tutti. Un’unione che guidi il mondo, proteggendo le persone e il pianeta.

Dalmine, 14 maggio 2019  fac/