q596roma19ottSabato 19 ottobre 2019, ore 15.00 a Roma è iniziata l’attesa manifestazione della Lega in piazza San Giovanni per protestare contro le politiche del governo Conte bis il cui hashtag ufficiale è “Orgoglio italiano”, Alla manifestazione hanno partecipato anche Fratelli d’Italia e Forza Italia, con Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi più altri liberi cittadini. Su un lato della piazza S. Giovanni, è stato allestito un palco lungo 60 metri e affiancato da due megaschermi. Erano presenti anche una ventina di gazebo per varie raccolte firme (tra cui quella per chiedere le dimissioni di Virginia Raggi da sindaco di Roma - altra raccolta firme per l’elezione diretta del Capo dello Stato e per l’introduzione di una nuova legge elettorale basata sul sistema maggioritario).

Secondo l'organizzazione, la storica piazza romana si è riempita da migliaia di persone arrivate con oltre 500 pullman e otto treni speciali da tutta Italia. In tutto saremo stati circa 200.000 persone (forse anche di più visto che il primo maggio ne dichiarano un milione sullo stesso terreno). Voci discordi e polemiche per la presenza di CasaPound, ma Salvini precisa: "Noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà, poi ovviamente organizza la Lega e sul palco interviene chi decide la Lega. Oltre 250 i giornalisti accreditati, numerose le presenze della stampa estera. Non tutto è filato liscio, l’arrivo di Gad Lerner accolto da molti bene da altri meno bene, cose già viste a Pontida e non solo quest’anno, il sig. Gad Eitan Lerner è un provocatore, io penso che Lui viene solo per questo, non le interessa la manifestazione.
Per questioni di sicurezza, la Questura di Roma ha imposto la chiusura della fermata metro San Giovanni e la chiusura della piazza il cui ingresso da ogni lato era controllato da agenti in divisa. Qualcuno si è lamentato per i simboli lega sul palco, dispiace un po’ ma la manifestazione è stata organizzata dalla Lega, gli altri si sono aggregati dopo. Nel mucchio c’erano tantissime bandiere di tutte le organizzazioni, molte il tricolore. Inizio puntuale alle ore 15.00 con rappresentanti delle guardie carcerarie, seguite poi dai sindaci, da giornalisti e dalla candidata dell’Umbria, a seguire si sono alternati tutti i governatori del centro destra. Quindi la volta di Berlusconi, che ha cercato di prendersi la scena e creato qualche piccola contestazione tra il popolo presente a seguire la Meloni con il solito piglio deciso, la manifestazione è stata chiusa dal segretario e leader della Lega Matteo Salvini. Non mi piace fare il riassunto dei comizi, meglio esprimere la simpatia del popolo partecipante, ne ho visto di tutti i colori, provenienti da tutte le parti d’Italia, maggioranza naturalmente dal nord ma anche il sud non ha scherzato. Molti giovani e ragazze con molte azioni popolari tipo: chi non salta…., molto inno di Mameli, molte canzoni dei partiti, qualcuno ha intonato anche il “va pensiero”, comunque sopra tutto tanta partecipazione e tanti discorsi di politica, qualcuno molto determinato contro il governo e i politici,  in mezzo alla folla qualcuno si è sentito male ed è intervenuta la CRI presente numerosa. Ho trovato vecchi amici, un on. in particolare mi ha salutato calorosamente da lasciarmi un bel ricordo, poi molte persone viste in altre manifestazioni.
Poi subito di corsa alla stazione Termini perché il treno non aspetta, non ci sono mezzi di trasporto né di superfice né tantomeno il metrò, niente taxi e quindi tutto a piedi, una faticata…ma ne è valsa la pena, anche perché penso che per me sarà l’ultima manifestazione così impegnativa (dalle sei del mattino a mezzanotte) per raggiunti limiti….

 

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Dalmine, ottobre 2019    fac/