Cronaca

Ciclopedonabile Dalmine-Treviolo

 Fino a prima che iniziassero i lavori del raddoppio della exSS470dir “Dalmine-Villa d’Almè” nel tratto Dalmine Treviolo, molta gente si spostava tra le due località anche a piedi o in bicicletta, ma da allora non è più possibile. La strada, oggi riqualificata a due corsie, taglia il territorio tra i due paesi e la si può utilizzare solo tramite svincoli e cavalvaia. Il raddoppio della strada, ora provinviale, da Treviolo fino a Stezzano, che si collegherà in seguito alla tangenziale sud di Bergamo è un’ottima strada, costruita con tecniche e modalità moderne, attesa da anni e costata molti soldi; si sono dimenticarti però, come accade spesso, dei pedoni e dei ciclisti, visto che li sopra non possono accedere ne gli uni ne gli altri. 

Oggi per andare in bici o a piedi da Dalmine (Sforzatica) a Treviolo (Albegno) distanza stimata, 500 metri, bisogna fare il giro per i paesi di Lallio, Curnasco, Treviolo e finalmente Albegno, distanza stimata 5.000 metri. Sono molto colpito e amareggiato da queste scelte, la bicicletta è un mezzo leggero e veloce, non resta mai bloccata nel traffico, può passare e svincolarsi ovunque e, nel raggio compreso tra 1 e 6 Km è statisticamente più veloce di qualsiasi altro mezzo, fa parte della mobilità sostenibile per una migliore qualità della vita (la regione Lombardia detiene il primo posto per malattie respiratorie causate dall'inquinamento atmosferico). Abbiamo pochissime piste ciclabili nella zona e quasi mai raccordate le une alle altre, ora, anche in questo caso, per spostarci ci tocca prendere l'autobus o l'automobile. Nei settori più miopi della società, e segnatamente tra gli automobilisti più accaniti, progetti del genere sono fortemente avversati; statisticamente il numero di piste ciclabili cala man mano che ci si inoltra nei territori dove il senso civico e la maturità culturale scarseggiano. Vogliamo forse inserire anche Bergamo in questa categoria culturalmente immatura? In questo caso comunque le cose potrebbero concudersi positivamente. Ai lati della strada esistono due stradine parallele che partono dal cavalcavia di Sforzatica e vanno verso il cavalcavia di Albegno. Quella sul lato Dalmine è sterrata e finisce in mezzo ai campi a 100 m dal cavalcavia, quella sul lato Lallio è asfaltata e già percorribile per un tratto, fino a una costruzione esistente, poi continua come strada di campagna fino a metà dello svincolo. Ecco, una delle due, meglio la seconda, potrebbe essere sistemata ed adibita a ciclopedonabile “Dalmine-Treviolo”. L’auspicio è che la pista ciclopedonale “scordata” venga fatta al più presto e non resti isolata, che tutto ciò conduca a innovazioni ancor più consistenti e, soprattutto, che queste iniziative contribuiscano a far crescere il nostro territorio, non solo in supermercati e sportelli bancari, ma anche in un uso più civile e maturo delle risorse.

   

percorsi esistenti non praticabili
a ovest della strada delle valli

  percorsi esistenti non praticabili
a est della strada delle valli
 

unico percorso ciclo-pedonabile
disponibile tra Dalmine e Treviolo

 Dalmine, 9 agosto 2010   -   gi/fac


Sabato 22  luglio 2017 è stata inaugurata la nuova pista ciclabile Dalmine-Treviolo. Una piccola ciclabile lunga un chilometro ma molto importante perchè unisce i due comuni come prima della costruzione della strada  delle valli. Porta il nome di Walter Polini, ex medico sportivo dell’Atalanta e professionista del ciclismo morto a 47 anni nel 2002 e del treviolese Antonio Cividini, giovane promessa del ciclismo, scomparso ad appena 19 anni nel 1980, in un incidente mentre si stava recando all’ultima gara della stagione.
Dalmine, 26 luglio 2017