Cronaca

Rifiuti dalla Campania; ora anche da Roma

P549LogoTermovalorizzatoreCorreva l’anno 2004 quando dalla Campania arrivarono i primi camion carichi di rifiuti per il termovalorizzatore di Dalmine e i cittadini si ribellarono; oggi, nel disinteresse generale, hanno ricominciato ad arrivare. La reazione dei cittadini, ma soprattutto della Lega Nord, fu allora durissima, venne allestito all’esterno del termovalorizzatore un presidio e fu impedito ai camion di entrare. Al presidio parteciparono molti cittadini, militanti LN, parlamentari e amministratori locali. L’invio dei rifiuti fu bloccato (i pochi camion arrivati entrarono con un blitz notturno). L’ostilità allo smaltimento dei rifiuti Campani, sia nel termovalorizzatore di Dalmine sia in quelli Lombardi, derivava dal fatto che per la gente era inaccettabile che per l’ennesima volta Bergamo e le altre province lombarde dovessero ancora una volta farsi carico di decennali sprechi e cattive gestioni dei governanti campani. Inoltre quei rifiuti erano catalogati come “cdr” - combustibile derivato da rifiuti - ma sul contenuto “pulito” di quel cdr non sono mai mancati i dubbi, anche da parte della magistratura Campana.
Ora succede semplicemente che i centri di trattamento dei rifiuti in Campania, si sono trasformati in "Stir", ovvero stabilimento di tritovagliatura e imballaggio dei rifiuti con il codice identificativo che si riferisce genericamente a “rifiuti che derivano da un trattamento meccanico”, non più qualificati come semplice “solido urbano”. Trattandosi di una categoria di rifiuti diversa da quella della spazzatura urbana, non è necessaria un'autorizzazione regionale. Chiaro che si sta aggirando la legge che prevede un accordo formale tra Regioni sul principio di leale collaborazione. Il Sindaco di Dalmine sostiene che “sono rifiuti speciali non pericolosi non soggetti ad autorizzazione regionale, per cui non si può fare molto”. Mi permetto di non essere d’accordo, questa è resa incondizionata. La convenzione, fatta dal Comune di Dalmine con REA nel 1998, per l’autorizzazione alla costruzione del termovalorizzatore recita: ”Saranno smaltiti i rifiuti solidi urbani (RSU) e assimilabili provenienti dai comuni della provincia di Bergamo”. I RSU sono quote di rifiuti rimanenti a valle della differenziata. Purtroppo i trattati e le convenzioni sono solo dei pezzi di carta e basta un decreto (DL n.2 Gen 2012) per autorizzare la Campania a conferire i suoi rifiuti in altre regioni. Le ultime manovre sia di REA sia della Provincia sono assai controverse. REA ha alzato unilateralmente i prezzi di conferimento da 85 a 132 euro/ton, la Provincia, dopo un anno si accorda su 113 euro, ma a detta di molti  è il risultato di un accordo sbagliato al che: molti Comuni bergamaschi portano i rifiuti fuori provincia (BS), mentre Dalmine brucia rifiuti di altre regioni sicuramente ad un prezzo più alto. Il Comune di Dalmine subisce, dopo un avvio promettente, un approccio sbagliato con REA, che da due anni e mezzo non versa al Comune di Dalmine un euro dei contributi ambientali che sono dovuti, impugnando perfino la convenzione base (è in corso una battaglia legale che durerà anni a scapito delle casse comunali e mancati servizi ai cittadini). L’impressione è che si navighi a vista da dilettanti senza tener conto delle realtà attuali.
Dalmine, lì 10 maggio 2012   -   gianni facoetti
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Comunque vadano le cose un biasimo va a coloro, e sono ancora al governo della città, che hanno voluto, da completi incompetenti, autorizzare l'insediamento dell'inceneritore in un posto già con un alto livello di inquinamento (inizio esercizio aprile del 2001). Non mi sottraggo alla critica per aver contribuito a respingere i camion di rifiuti provenienti dalla Campania nel 2004 e 2008, ma, come si vede, non è servito a un bel niente. Ora lui c’è e si farà sentire ancora di più in futuro.
Dalmine: maggio 2012
   
Oggi: marzo 2014 le cose sono di nuovo cambiate, i rifiuti dalla Campania sembra non arrivino più per mancanza fondi per il trasporto, in compenso sono iniziati ad arrivare rifiuti da Roma (che ha ricevuto fondi per Roma Capitale). La REA ha rivisto i prezzi di conferimento e i comuni in zona sembra ritornino alla vecchia casa che si appresta ad un revamping generale dell’impianto.
Dalmine, aprile 2014
 
Oggi: aprile 2015 le cose si sono evoluite, arrivano rifiuti da Napoli e da Roma quasi in parti uguali. Siccome questi comuni sono in dissesto finanziario indovinate chi paga questo smaltimento neli'inceneritore REA di Dalmine.
 

 Termovalorizzatore di Dalmine: presidio del 2004
 
   
  
Termovalorizzatore di Dalmine: presidio del 2008