Cronaca

Dalmine: Un condominio in piazza

P970ChiesaS.ALa scelta di bloccare il consumo del suolo, ossia "zero consumo" di territorio, non è mai stata digerita dalle Amm.ni Dalminesi, anzi ora si vuol cementificare anche il suolo pubblico delle piazze. L'occasione è la "riqualificazione urbanistica e valorizzazione del centro storico di Sforzatica S. Andrea", ovvero P.zza Vittorio Emanuele III, con il suo bello spazio libero da ogni vincolo. L'obiettivo dovrebbe essere quello di recuperare spazi, aumentare parcheggi, mitigare il traffico, aggiungere verde e valorizzare l'esistente, ma non lo si raggiunge di certo costruendo sulla stessa piazza un condominio di 3.400 mc.

Sarà anche un progetto economicamente valido, ma è un’offesa al decoro, al buon gusto e all’idea stessa di piazza. Costruire un condominio, ripeto di 3400 mc, sul suolo pubblico di una piazza vuol dire limitare, anzi eliminare gli spazi disponibili per i cittadini. Già l’esistente mostra il precedente disastroso intervento che ha completamente chiuso e ristretto la piazza da un lato, ora si vuol fare lo stesso dall’altro lato. Vero, alla piazza manca qualcosa, soprattutto per valorizzare la bella facciata del Caniana e la torre Medioevale, magari un bel monumento o una fontana, ma non si sente la necessità di un condominio o di altri spazi commerciali. Negozi ce ne sono già troppi vuoti e chiusi, almeno otto solo in zona. Per la viabilità; complimenti per il tentativo, ma si può fare di meglio e in altro modo; far passare il traffico per via Dante è un suicidio, una strada stretta e senza marciapiedi. Con questo preannunciato intervento (proposto sul sito del Comune) la piazza verrà, a mio parere, irrimediabilmente rovinata e non più recuperabile per via degli spazi occupati permanentemente. L’esistente ha solo bisogno di essere utilizzato nella sua interezza, restituirlo alla funzionalità e identità con un’immagine coerente con il contesto urbano e architettonico, coscienti, tuttavia, che la piena fruibilità e animazione di questo spazio restano legate alla densità abitativa e alla frequentazione di tutto il quartiere. Lo spazio pubblico di una città, infatti, rappresenta la possibilità di far sentire i cittadini parte di una comunità con una visione di lungo periodo, in particolar modo una bella piazza è il primo riscontro di una buona amministrazione, culturale e politica. Quindi non serve uno straccio di piazza da ammirare, anche se a costo zero, ma piuttosto uno spazio articolato che solleciti la molteplicità delle relazioni sociali.
gifa

Dalmine, luglio 2013