Entrati in chiesa, santuario, di Santa Maria d’Oleno di Sforzatica-Dalmine, nel presbiterio, ampliato nel 1700 da Antonio Maria Pirovano (originario di Sforzatica 1704 – 1770), sotto l’altare maggiore, è stata incorporata una “fontana miracolosa”. A destra della nicchia si apre una porta che porta al sottostante piccolo ambiente seminterrato posto esattamente sotto l’altare maggiore come una sorte di cripta, in cui è conservato il pozzo.
Flaminio Cornaro nella sua opera “notizie storiche delle apparizioni della SS. Vergine Maria nella provincia di Bergamo (1868)” racconta di Maria, moglie di un tal Melis di Treviolo, che dopo aver bevuto l’acqua della fonte “la mattina seguente si alzò completamente guarita”. Anche il figlio, muto dall’età di quattro anni cominciò a parlare per un miracolo della Madonna di Oleno. Il Cornaro poi così prosegue, uno di Ponte San Pietro, con piaga incurabile nel petto. lavandosi con quell’acqua, senz’altro rimedi guarì. Lo stesso avvenne per un’altro figlio, che aveva la testa piena di piaghe, e alla fontana della Madonna di Sforzatica si è lavata e prodigiosamente guarì completamente.
Da “alle radici della storia di Dalmine”

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La fontana miracolosa    Passaggio interno    Chiesa di Sforzatica S.Maria d'Oleno 

 

Dalmine, giugno 2020   fac/