q603coronavirusAppello delle persone anziane: Siamo i vostri nonni e genitori, restiamo tutti a casa, fatelo anche voi assieme a Noi!
In Lombardia la situazione è drammatica, tra i luoghi più drammatici Bergamo guida questo triste primato. Sono i giorni peggiori da quando tutto è iniziato. Lo è per tutti, lo è, ancora di più, se possibile, per la Lombardia, la regione martire di questa guerra senza pause. La sensazione è nell’aria già alle prime luci del giorno per noi che seguiamo gli aggiornamenti nel rigoroso isolamento domiciliare. Ce la trasmette il drammatico video appello a restare in casa del governatore Attilio Fontana, che diventa rapidamente news su tutte le reti. Restate in casa – scandisce Fontana – Presto non saremo più in grado di aiutare chi si ammala nonostante le nostre importanti strutture ospedaliere. Parole che anticipano il bollettino impietoso della giornata, il numero dei morti è impressionante e non sembra finire.

Secondo alcuni però l’appello non è stato ancora ben accolto, troppe persone in giro, troppa gente che lavora al di fuori di lavori essenziali. La situazione è drammatica. Ognuno di noi, ormai, conosce persone malate o è stato toccato da un lutto. La pressione è molto forte. Una realtà devastante, fino a poche settimane fa impensabile. Oggi il nostro mondo è diverso da quello che eravamo abituati a vivere fino a poco tempo fa. Tutto sta cambiando le nostre abitudini e le nostre giornate. Il Coronavirus non è un problema delimitato alle zone rosse di contagio, ma è qualcosa che riguarda tutti noi e tutta la nostra Nazione, da nord a sud, unita per vincere questa battaglia. Le disposizioni ufficiali, anche se non molto chiare, sono tassative e anche noi ci uniamo a queste dicendo chiaramente: “non usciamo da casa”. L’ultima disposizione è, a mio parere, la più equilibrata, uscire, solo se necessario e con la mascherina, anche se per ora non si trovano per tutti, questione di giorni, se non ci sono basta usare una sciarpa o un foulard, con quest’accorgimento si acuisce anche la percezione del rischio e si starà molto più attenti.
Con quest’ultimo appello si chiede a tutti i cittadini un ulteriore sforzo e sacrificio nel restare in casa pure nei momenti di festa e di celebrazione dei riti Pasquali, non aderendo a iniziative di aggregazione, sia in luogo pubblico sia privato. Per quelli costretti a uscire per motivi necessari l’obbligo della mascherina deve essere tassativo. Esporsi liberamente è rischiose per la salute di tutti; questo per non vanificare quanto finora è stato fatto, con la collaborazione di tutti, con il sacrificio di tanti sanitari e per superare l’ulteriore diffondersi dell’epidemia.
Restiamo a casa che tutto andrà bene.

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Dalmine, aprile 2020 /fac