q766logoIn Via Verdi di Dalmine stanno facendo quello che avrebbe dovuto fare la precedente amministrazione di sinistra, voleva invertire il senso di marcia, ma sempre senso unico sarebbe rimasto. Andava riqualificata e non solo con strisce per terra ma rimodernata, non sarà che forse vi sentite in colpa e siete invidiosi di questo indispensabile intervento. Sulla viabilità a senso unico di Via Verdi, datata 2014, erano emerse ben presto molte lamentele, soprattutto da parte degli abitanti della frazione Brembo. Il senso unico, infatti, rendeva obbligatoria l’uscita dal quartiere passando dal già congestionato viale Marconi o da via Bastone, fare insomma il giro dell’oca aumentando tempi e consumi, aveva spaccato in due il paese.

Oggi si è scatenata una feroce polemica, sull’intervento in atto di adeguamento arredo urbano, o se preferite restyling della via in centro Dalmine, larga e male utilizzata. Davvero non vi ricordate cosa avete provocato, cari amministratori di sinistra, con quel senso unico, tra l’altro parziale perché una parte era ed è ancora a doppio senso, forse per tutelare una COOP. Se oggi si lamenta, mettiamo una cinquantina di cittadini allora furono più di mille le persone che protestarono inutilmente, ma già a voi il giudizio del popolo conta poco perché conta solo il vostro …infatti, oggi siete solo VOI che protestate i cittadini sembrano molto più convinti della bontà dell’intervento. Secondo una mia piccola riflessione dovreste essere non dico contenti, ma almeno soddisfatti che senza colpo ferire quest’amministrazione sta aggiustando una vostra distrazione, che sarebbe rimasta esposta negativamente ai posteri per anni, come Via Locatelli, meditate. Il consenso della gente si è visto nelle urne elettorali, dove la popolazione del quartiere Brembo ha dimostrato di essere favorevole al progetto inserito nel programma del sindaco Bramani. La follia della spesa, impugnata dalle minoranze, trova consenso nell’incapacità di lavoro di certe categorie, fare opere fatte bene costa, ma durano nel tempo e sono ben accette dalla gente perché fruibili da tutti. Per l’abbattimento degli alberi, credo uno o due, dispiace ma necessario per fare spazio a una piccola rotatoria, del resto a chi si lamenta, ricordiamo con dispiacere l’abbattimento del bellissimo olmo alla cascina Bagolaria-Mangili di Mariano, non era necessario, e infine ai giovani studenti non credo sia necessario costruirgli attorno delle protezioni inutili che finirebbero per mortificarli, sono giovanotti svegli ed attenti e di spazi attorno ce ne sono da vendere, tra l’altro la prima uscita era ed è ancora sul doppio senso. La follia sta proprio in questo andare contro di tutto quello che non si è saputo fare o fatto male, con studi costosi o tavoli di lavoro infiniti, per nascondere l’incapacità di progettare, mentre basta un piccolo progetto semplice ma fatto bene e pratico per risolvere i problemi del traffico e degli studenti…. e per una volta statevene zitti, se potete. Poiché nel dibattito s’inserisce anche la riqualificazione della piazza di Sforzatica S. Andrea, voglio solo ricordare la spesa fatta per lo studio delle piazze e mai utilizzato (21 milioni di €), mentre con un piccolo e semplice progetto la piazza verrà a breve sistemata nel miglior modo possibile.

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Progetto riqualificazione Via Verdi  Panoramica di Via Verdi  Studenti all'uscita della scuola G.Marconi 

 


Dalmine, agosto 2020                               fac/