Dalmine/Tenaris

L'Antenna di Dalmine

P356AntennaPiccolaCon atto di donazione n. 12.882 dell’11 agosto 1938 (XVI) redatto dal Notaio Camillo Dolci, la Società Stabilimenti di Dalmine, con sede in Milano (rappresentata dal Comm. Fermo Sisto Zerbato, direttore generale commerciale della Società) e la società La Pro Dalmine Anonima con sede in Milano (rappresentata dal suo presidente comm. dr. ing. Agostino Rocca) hanno deciso di donare al comune di Dalmine tutto quanto di proprietà delle due società ha contribuito e contribuiscono alla formazione di piazza Impero (ora P.za della Libertà) situata in Dalmine Centro all’incrocio del Viale Giulio Benedetti (ora Viale Betelli) colla nuova strada camionale (Viale Locatelli e Viale Marconi).

Con questa decisione, che segue a breve distanza di tempo la costruzione della Casa Littoria e la Sede del Dopolavoro, donate  rispettivamente al Fascio di Dalmine e al Dopolavoro Aziendale, intitolato ad Antonio Locatelli, verranno trasferiti al Comune di Dalmine terreni ed opere per un valore complessivo di L.118.000 circa, fra le quali opere deve essere in particolare ricordata la monumentale antenna portabandiera, che innalzandosi per 60 metri sulla base di marmo e granito attribuisce a Dalmine il vanto di possedere la più elevata costruzione tubolare del genere esistente nel mondo. In tal modo si è inteso creaP368Antennare un degno centro per il comune di Dalmine.

L’atto di donazione prevede:
I° La Società Stabilimenti di Dalmine  dona  al Comune di Dalmine, per il quale accetta il Podestà comm. dr. Ciro Prearo, le aree appunto per la formazione della P.za dell’Impero.
II° La società La Pro Dalmine  dona  allo stesso comune di Dalmine, porzioni di mappali del Comune di Dalmine Sezione di Sforzatica e di Sabbio, per la formazione della piazza dell’Impero.
III° Inoltre, per permettere al Comune di completare la sistemazione della piazza, la Società Stabilimenti di Dalmine è intervenuta per corrispondere la somma di L 6.910 quale prezzo del terreno in Sforzatica, e come da atto che si andrà a stipulare a parte, anche questo da servire per la formazione della piazza e da intestarsi al Comune.
IV Infine gli Stabilimenti di Dalmine, donano al Comune di Dalmine, per il quale accetta il comm. Dr. Ciro Prearo, podestà del Comune, le seguenti opere di sistemazione della piazza dell’Impero;
a) antenna tubolare in acciaio senza saldature della lunghezza complessiva di ml. 60 fuori terra;
b) basamento dell’antenna stessa costituito da una platea del diametro di metri 8,10 in granito Serizzo Antigorio del Sempione, da una elevazione in marmo di Zandobbio levigato recante in rilievo fasci littori e le due seguenti iscrizioni:
 “Celebrando l’Impero la - Stabilimenti di Dalmine - erge nel suo Comune segno di fede e di passione. 28-10-XIV ,  I  dell’Impero”    e  "Sul pennone dello stabilimento voi avete issata la vostra bandiera, che è tricolore ed attorno ad essa ed al suo garrito avete  combattuto la vostra battaglia”  (Mussolini - discorso di Dalmine 20 marzo 1919)
c) Bandiera, di  98 metri quadrati, e relativo impianto elettrico di innalzamento costituito da apposito apparecchio per l’alzabandiera, dalla lampada a luce intermittente posta alla sommità dell’antenna e da impianti per luci di soccorso sull’antenna stessa;
d) opere varie di fognatura e pavimentazione.

Il comm. Prearo, quale Podestà del comune di Dalmine, dichiara di apprezzare in tutto il loro valore li motivi, che hanno spinto le due società alle munifiche donazioni e le espressioni colle quali hanno voluto accompagnarle e porgendo loro, in rappresentanza del Comune, le più vive grazie, le assicura, che questo sarà per custodire con gelosa cura quanto ad esso donato.

Firmatari della donazione:
Agostino Rocca            =     Fermo Sisto Zerbato
Prearo Ciro                   =     Giulio Merati 
Avv. Guido Piomarta   =     Camillo Dolci (notaio)     
NB: I fasci littori e le scritte in rilievo, sul basamento in marmo, sono stati cancellati dopo la fine della guerra.

     
premontaggio a terra   prima della vedrniciatura   basamento originale
         
   
montaggio in opera   assetto definitivo   antenna con bandiera e scritte

 

 Dalmine, agosto 2011


Manutenzione Antenna

L’antenna è stata oggetto di un intervento di rinforzo nel 1990. L’intervento ha avuto come oggetto l’irrigidimento della sezione di base mediante l’inserimento di fazzoletti metallici saldati alla base, dove si era riscontata una considerevole riduzione della sezione resistente dovuta alla corrosione.

Dal 20 aprile 2006 il Comune di Dalmine ha sottoscritto una convenzione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo per condurre uno studio che permetterà di fornire idonee valutazioni. Tre le fasi previste: 1) indagine storica in collaborazione con la Fondazione Dalmine; 2) indagine sullo stato di conservazione e rilievo del comportamento strutturale sotto azioni di vento ed irraggiamento solare; 3) progettazione dell’intervento di recupero strutturale a cura del dipartimento “Progettazione e Tecnologia” per la messa in sicurezza e restauro conservativo.

La prima fase, conclusa nel luglio 2008, ha accertato la stabilità del manufatto. I risultati della verifica strutturale dell’antenna, soggetta a carichi permanenti ed alle azioni ambientali, hanno consentito di concludere che, allo stato attuale, la stabilità dell’antenna è conforme alle normative vigenti e quindi non è a rischio.

Nel mese di settembre è iniziata la seconda fase, conclusasi a fine anno. Insieme al ripristino dell’alimentazione elettrica e dell’impianto di segnalazione aerea non funzionanti, sono state messe in sicurezza le sovrastrutture sulla sommità dell’antenna per alloggiare inizialmente il router GPS (necessario al monitoraggio degli spostamenti della sommità dell’antenna in funzione delle variazioni climatiche ed ambientali) e quindi, in modo definitivo, gli accelerometri e le centraline. Questo permetterà acquisizioni di dati pluviometrici, barometrici, del vento e della temperatura, rimediando così all’assenza di queste informazioni su Dalmine e dintorni.

La terza fase, inizialmente prevista nel 2011, prevede il trattamento delle superfici con sabbiatura a metallo bianco, la sostituzione dei carter metallici arrugginiti in corrispondenza delle sezioni di transizione, la metallizzazione della superficie esterna, la verniciatura con prodotti idonei ed il ripristino del sistema di movimentazione della bandiera. Questa fase è stata spostata al 2013 per mancanza fondi.

Dalmine 6 maggio 2013: nove sponsor per completare la ristrutturazione dell'Antenna e completare la fase tre. La conclusione dei lavori, terminati a pochi mesi dal suo 75° anniversario, è stata possibile grazie all'intervento di sponsor privati che hanno accolto l'invito dell'amministrazione comunale di finanziare i lavori che si sono protratti fino al 18 maggio 2013 con interventi di pulizia del basamento, riattivazione impianti elettrici per finire con la tinteggiatura generale molto simile all’originale. L’antenna, così restaurata è tornata al suo originale splendore ed è stata inaugurata ufficialmente il 26 maggio 2013 in occasione di EXPOniAMO Dalmine, su di essa è stata issata una nuova bandiera.

Coloro che hanno reso possibile questo progetto sono: architetto Daniele Boldorini di Dalmine, Associazione Operatori Economici Dalmine, Edilklima srl. di Dalmine, Elettroindustriale srl di Levate, Impresa Ambiente di Treviglio, Impresa Legrenzi di Clusone, Lombardini Holding di Dalmine, Telmotor Spa di Bergamo e Trapattoni Marmi srl di Dalmine.

   
esibizione pompieri   26 maggio 2013   la nuova bandiera
         
   
basamento prima   basamento dopo   durante i lavori

 
Ora aspettiamo la prevista realizzazione di una mostra con i risultati delle ricerche svolte.

Dalmine, maggio 2013   gi.fa