Durante la “Peregrinatio Mariae” (la visita della statua della madonna in tutte le parrocchie della diocesi), di Bergamo (anno 1949), furono usate simultaneamente tre statue raffiguranti il Cuore Immacolato di Maria. Una, quella che venne a Brembo il 9 maggio 1949, è la più piccola e si trova ora venerata nel Santuario di Nostra Signora del S. Cuore di Gesù, posto sul colle di S. Salvatore in Città Alta, detta la “Madonna dei disperati”. Le altre due statue furono scolpite in legno di cirmolo dallo scultore Alessandro Gritti. Quella assegnata a Brembo fu momentaneamente portata nella casa del sacerdote don Emilio Frigeni, presso la Basilica di S. Maria Maggiore, dove un suo nipote la ridipinse. La domenica di Pasqua, 9 aprile 1950, nel primo pomeriggio fu portata in Duomo e posta sul trono poi sul carro che attendeva fuori del Duomo. Da qui fu portata a Brembo e collocata nella chiesetta Pesenti dove rimase fino al 13 marzo 1955, quando, a causa di un incendio nella chiesetta, fu trasferita nella sala da gioco dell’oratorio, provvisoriamente trasformata in cappella. Qui rimase fino al pomeriggio del 20 agosto dello stesso anno 1955, giorno della consacrazione della nuova chiesa parrocchiale. Nel 1958 fu costruito l’Altare dedicato alla Madonna. E’ in marmo verde, reso prezioso da alcuni pannelli in rame sbalzato ed argentato di Ferruccio Guidotti. Anno 1958”. L’altare fu consacrato da mons. Giuseppe Piazzi il 30 maggio 1959 e nel sepolcreto fu chiusa una pergamena scritta in latino, a ricordo della consacrazione.

Per l'occasione, il poeta Luigi Gnecchi, dipendente degli Stabilimenti Dalmine, lesse questa sua composizione.

O Madona, regina del ciel,
Te salude con contentessa...
'Nsè operare, o Madona, e te tel sé
tè conoset i noste fadighe
tè conoset la eta che 'n fa
per rendiga servese al laurà;
éco, lasa che tot an tè dighe;
'n tè confide i noss crus e magù
per gudì de la to comprensiù.
Fa che tocc am diente pio sae
e che a sentiss pio fradei a m'impare...
E per noter, per noter, Madona
a m'invoca ona grassia special:
benedessem conteta 'l laurà,
tegnem semper sol co la to mà:
lasem semper lontà d'ogne mal;
fà ch'en siess di to scecc i pio bù
e sigur de la to protessiù.

 

  O Madonna, regina del cielo,
Ti saluto con gioia ...
Siamo operai, o Madonna, e tu lo sai,
tu conosci le nostre fatiche
tu conosci la vita che facciamo
per prestare servizio sul lavoro;
ecco, lascia che tutto ti diciamo;
che ti confidiamo le nostre croci e dispiaceri
per godere della tua comprensione.
Fa che tutti diventiamo migliori
e che impariamo a diventare più fratelli...
E per noi, per noi, Madonna
invochiamo una grazia speciale:
benedici il lavoro
tieni sempre la tua mano sul capo:
tienici lontano da ogni male;
fa che siamo dei tuoi figli i più buoni
e sicuri della tua protezione

Dalmine, febbraio 2011   -   Luigi Gnecchi